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Prelievo del sangue del cordone ombelicale

Il prelievo del sangue del cordone ombelicale è un’operazione semplice e senza dolore sia per la madre sia per il bambino. Viene eseguito immediatamente dopo la nascita del bimbo e dopo il taglio del cordone ombelicale. E’ possibile effettuarlo anche dopo un parto cesareo, un’anestesia epidurale, un parto in acqua o un parto prematuro. L’unico caso in cui non è possibile effettuarlo è  quello in cui durante la gravidanza sia presente una grave infezione.

Attualmente il processo di raccolta del sangue cordonale avviene tra la nascita del bimbo e l’espulsione della placenta. Il cordone ombelicale, una volta tagliato viene lavato e disinfettato e viene applicato l’ago della sacca di raccolta alla vena ombelicale. Questa fase è assolutamente necessaria per ridurre la contaminazione del sangue con i microorganismi della flora vaginale e del liquido amniotico. Attraverso questo processo la frequenza di contaminazione è ridotta al 2-3% delle raccolte. Il volume di sangue che può essere raccolto può variare tra i 20 e i 150ml; può variare allo stesso tempo anche il numero delle cellule staminali trovate nello stesso volume di sangue da persona a persona. Generalmente l’unità di sangue cordonale è comunque sufficiente per un trapianto. Oggi ci sono studi sperimentali che mirano a moltiplicare il numero delle cellule staminali per migliorare i risultati del trapianto.

In caso di complicazioni ostetriche durante il parto sarà il ginecologo a decidere se fare o meno la raccolta del sangue cordonale, poiché in questo caso la sicurezza e il benessere del bambino e della madre sono assolutamente prioritarie.

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