Supporto e Autorizzazioni

Processo autorizzativo

Ai sensi delle normative vigenti è necessario che Lei richieda alla Direzione Sanitaria della struttura da Lei scelta il rilascio di un’autorizzazione all’esportazione del sangue cordonale. I documenti presentati nella sezione “documenti necessari” dovranno essere esibiti al personale della Direzione Sanitaria della struttura da Lei scelta non prima dei 30 giorni dalla data del parto, insieme ai risultati delle analisi necessarie.

Conseguentemente il reparto rilascerà l’autorizzazione al prelievo e all’esportazione del sangue. La modalità di richiesta dell’autorizzazione potrà essere differente a seconda dei singoli ospedali, alcuni potranno richiedere ulteriori documenti (ad esempio risultati di esami specifici ecc…) o alcune tasse specifiche.

Potrà contattarci in ogni momento del processo autorizzativo e noi saremo felici di assisterLa fornendole ogni informazione necessaria.

Documenti necessari

CBC Italia fornirà tutti i documenti necessari per ottenere questa autorizzazione:

– Certificato del kit di prelievo – che attesta che il kit di raccolta è conforme alla legislazione vigente

– Informazioni sul trasporto – che presenta il percorso e le condizioni di trasporto

– Elenco dei materiali del kit di prelievo

– Tecnica di prelievo e istruzioni d’imballaggio

Analisi necessarie

Analisi da effettuare sul sangue materno nei 30 giorni precedenti la data presunta del parto. Ai sensi delle Direttive Europee per le banche di tessuti e in base a quanto richiesto dalla giurisdizione italiana che regolamenta la conservazione delle cellule staminali, la futura mamma deve sottoporsi ad alcune analisi del sangue.

Queste analisi hanno lo scopo di verificare che la madre non soffra di patologie che potrebbero essere trasmesse al neonato e che, pertanto, renderebbero le cellule staminali del cordone ombelicale inadatte alla conservazione. Per far si che i risultati delle analisi siano validi ai fini della pratica di raccolta delle staminali, ci si deve attenere scrupolosamente alle seguenti 2 disposizioni:

1. Le analisi devono essere effettuate non prima di essere entrati nella 35^ settimana di gravidanza, ovvero nei 30 giorni precedenti la data prevista di parto;

2. L’istituto di cura/laboratorio presso cui si deciderà di effettuare le analisi deve essere un ospedale o clinica privata convenzionata al Sistema Sanitario Nazionale. Non è comunque indispensabile che tale istituto sia lo stesso che è stato scelto per il parto.

Elenco delle analisi necessarie per la procedura burocratica:

1. HIV 1 & 2 (Anti HIV 1 & 2)

2. Epatite B: – HbsAb (Se vaccinata portare tesserino) – HbeAg – HBeAb – HBcAb – IgG e IgM – HbsAg

3. Epatite C (Anti HCV) Analisi aggiuntiva che serve solo su richiesta specifica di alcune Direzioni Sanitarie (da verificare se richiesta):

4. Sifilide (VDRL o RPR) Nota: Gli esami HIV 1 e 2 e Epatite B-C sono esenti dal pagamento del ticket per le donne tra la 33^ e la 37^ settimana di gravidanza!! (Ai sensi del Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998).

Non tutti i medici sono al corrente di questo.

cbc