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Una Vita Salvata

Natalie Curry inizia il racconto della sua storia partendo dai suoi genitori. “Nel 1985 erano in attesa del loro primo figlio e non avevano idea che il viaggio che li attendeva sarebbe stato il più duro che avrebbero mai dovuto affrontare. Per loro un giorno di felicità, si trasformò ben presto in un giorno triste, pieno di confusione e di paura. Sono nata con una grave malattia del sangue chiamata anemia di Fanconi e senza un trapianto di midollo osseo con un donatore perfettamente compatibile sarei probabilmente morta prima dei dieci anni di età. Nonostante i disaccordi e le polemiche, i miei genitori decisero di concepire un altro figlio per salvare la mia vita. Due anni dopo è nata mia sorella Audry, che purtroppo però non era compatibile. Finalmente, al loro terzo tentativo, nacque mia sorella Emily che era perfettamente sana e compatibile. Il giorno della sua nascita nella sala parto c’erano tredici medici che erano venuti a testimoniare quello che presto avrebbe salvato la mia vita e cambiato la medicina per sempre. Invece di essere trattato come materiale di scarto, il sangue del cordone ombelicale di Emily venne conservato e congelato perché sarebbe servito per il mio futuro trapianto.”

E’ difficile credere che questa bella ragazza bionda sarebbe stata condannata a morire se non ci fosse stato un donatore compatibile. Natalie continua il suo racconto dicendo che questa nuova procedura era così recente in America che il trapianto del sangue cordonale non era ancora stato approvato dalla Food & Drugs Administration. Questo è il motivo per il quale lei e i suoi genitori hanno vissuto a Parigi per 3 mesi: lì i medici avevano già fatto diversi trapianti di sangue cordonale. Fortunatamente la procedura ha funzionato e oggigiorno la conservazione del sangue cordonale e i suoi usi nei vari trattamenti sono una pratica medica consolidata in molti Paesi. “Ad eccezione delle numerose visite mediche e ho avuto un’infanzia normale. Ho frequentato la scuola, raggiunto buoni risultati praticando diversi sport e ho avuto molti amici. Ho scoperto la passione per lo spettacolo e ho iniziato a ballare in maniera competitiva e ad allenare giovani ballerine. Sono molto fortunata ad essere viva e sono consapevole che ogni giorno puó essere l’ultimo”.

Oggi Natalie ê una donna sicura di sé e in salute. Vive a New York e sta scrivendo un libro sulla sua storia nel desiderio di ispirare le persone a vivere la loro vita pienamente. Non potete mai sapere cosa vi riserverà la vostra vita e la conservazione del sangue cordonale ê un buon motivo per avere una chance in piú. Fortunatamente oggi la maggior parte dei genitori ha questa opportunità alla nascita del proprio figlio. Potete trovare la storia di Natalie Curry su www.nataliecurry.com

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