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Cellule staminali mesenchimali e artrosi

Quasi il 20% degli studi clinici con cellule staminali mesenchimali si concentra sulle malattie ossee e cartilaginee. Tra questi, l’osteoartrite  è la causa più comune di disabilità.

È una malattia che colpisce l’intera articolazione, ma principalmente causa la degradazione biochimica della cartilagine articolare, la cui capacità di auto-rigenerarsi è molto limitata, soprattutto perché non ci sono vasi sanguigni al suo interno. Di conseguenza, le cellule staminali e le cellule progenitrici originali non possono entrare nella regione del tessuto danneggiato.

Attualmente non esiste un trattamento farmacologico efficace per  l’osteoartrite, sebbene alcuni farmaci possano rallentarne lo sviluppo. La terapia con cellule staminali mesenchimali o cellule cartilaginee differenziate è una delle opzioni di trattamento per la riparazione delle lesioni della cartilagine articolare. Recentemente, gli scienziati hanno reso noto una tecnica poco invasiva, in cui i medici iniettano cellule staminali mesenchimali direttamente nel punto con danno cartilagineo.

Una promettente fonte alternativa di cellule staminali per il trattamento della cartilagine rigenerativa è anche la membrana amniotica umana che fa parte della placenta. La placenta viene normalmente eliminata dopo la nascita e la membrana amniotica è un materiale facilmente disponibile nel processo di acquisizione e conservazione dei tessuti e cellule staminali.

 

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